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Al via il Salone del Mobile 2019

Natuzzi celebra 60 anni di design al salone del mobile ispirandosi alla madre terra allo spirito e all’unicità della sua Puglia.

Al via la 58ma edizione del Salone del Mobile di Milano, l’evento più importante al mondo dedicato al design e all’arredamento che vanta oltre 370.000 presenze annunciate.

 

Natuzzi celebra 60 anni di design al Salone del Mobile ispirandosi alla Madre Terra, allo spirito e all’unicità della sua Puglia, dove nel 1959 Pasquale Natuzzi avvia un lungo percorso, appassionato e lungimirante, nel mondo dell’arredo. Oggi come ieri, sotto la guida del direttore creativo Pasquale Junior Natuzzi, i luoghi in cui tutto ha avuto origine danno vita ad una nuova visione dell’abitare che sempre “parte dalla terra per tornare alla terra”.  

 

La collezione Natuzzi Italia per l’edizione 2019 della Milano Design Week è l’espressione più significativa di un lungo e incessante percorso di ricerca e di approfondita conoscenza identitaria per raggiungere la bellezza, nel suo significato più autentico e profondo. Il messaggio di fondo è che alla bellezza si giunge solo se etica ed estetica coincidono. E la forma perfetta, la soluzione più creativa, il sistema di regole più armonioso, in cui coincidono etica ed estetica, appartengono solo alla Natura: è lei la vera essenza della bellezza.

 

La sintesi perfetta del viaggio intrapreso dal brand nel suo percorso di evoluzione è rappresentato magistralmente nella collezione per la zona notte Ergo, sviluppata da Ross Lovegrove, tra i più influenti e visionari designer al mondo. È il passaggio nella nuova era di Natuzzi, il segno più forte della nuova direzione stilistica affidata a Pasquale Junior Natuzzi proprio nel 60° anniversario della nascita del brand.

 

La chaise longue Ergo è un’alcova primordiale e avveniristica al tempo stesso, dalle forme fluide ed essenziali. Forme che si ritrovano anche negli altri pezzi della collezione: nel letto, dai contorni morbidi e rassicuranti, nel lampadario sospeso come una nuvola impalpabile. E poi il servo-muto dal profilo generoso; la grande cassettiera e la lampada da terra tratteggiata da steli di alluminio che sembrano rami sottili, il tappeto coordinato e lo specchio realizzato senza l’utilizzo di vernici al piombo. Ergo rievoca sembianze biologiche e naturali, la loro essenza pura e incontaminata, perché è una collezione priva di elementi dannosi per l’ambiente e per l’uomo ed è realizzata con materiali responsabili, rinnovabili e riciclabili.

 

Prosegue anche la collaborazione con Marcel Wanders che ha creato per Natuzzi la nuova collezione Dandy,una proposta per la zona living in equilibrio tra le atmosfere pugliesi e quelle metropolitane e ispirata al ritorno alle origini di un globetrotter con il suo bagaglio di emozioni, esperienze e ispirazioni: un dandy cosmopolita che alla fine di ogni viaggio torna sempre alla sua Madre Terra.

 

Mauro Lipparini  invece il progetto Cava, un sistema di arredo modulare per la zona living grazie ad elementi di seduta,piani di appoggio, tavoli in cristallo e servetto con struttura in metallo. Lipparini ha disegnato anche il tavolo da pranzo Campus, con il piano dagli spigoli arrotondati e un’elegante struttura dalle linee rigorose e razionali, e le sedie da pranzoValle.

 

Selva è invece il sistema living componibile del designer spagnolo Enrique Marti che unisce due differenti estetiche e linguaggi artistici, Futurismo e Art Nouveau.

 

Ritorna anche la collaborazione con Bernhardt & Vella, con la collezione di sedute Amalia. La dormeuse con le sue superfici ampie e comode è un nido accogliente dove rilassarsi, rifugiarsi, con schienale alto ed avvolgente impreziosito da morbidi cuscini.

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