CIRCLE OF HARMONY 5

CIRCLE OF HARMONY

Il blend non l’abbiamo scoperto noi. È un’arte antica che abbiamo appreso, come tanta parte del nostro sapere, dalla nostra terra, la Puglia. Dalla maestria di coloro che hanno reso celebri i nostri vini, esaltando un simbolo del nostro paesaggio, la vite. Una pianta millenaria e miracolosa, che ogni primavera rinasce donando un vino ogni anno diverso da quello precedente, un unicum, che non avrà uguali e che rappresenta l’essenza stessa di un’annata passata tra i filari della vigna. 

DEEP

by
NIKA ZUPANC

"Designed and made with
utmost attention, the collection
is here to embrace and protect you,
to help you stop for a little,
to become your true home. Beneath
the waves there is always an ocean
of peace. Objects are balanced in
their forms, timeless in the nature
of the materials, endless in the
possibilities for change
and composition."
NIKA ZUPANC
DEEP

Deep di Nika Zupanc è una collezione che nasce dalle onde del mare. Come Venere, dea della bellezza. Un nuovo approdo del viaggio intrapreso da Natuzzi, una nuova tappa della sua evoluzione. Chiudete gli occhi e immaginate di essere lì, in riva al mare, in una notte d’estate, sotto un cielo pieno di stelle. Di sedervi e ascoltare per un po’ il vostro cuore, immergendovi in pensieri profondi. Sono queste le suggestioni di un progetto da vivere come un’esperienza emotiva. Come conforto e dimora dell’anima, in cui perdersi e ritrovarsi, ritrovando tutta la rassicurante, rilassante ed eterna atmosfera familiare del mare Adriatico e della natura mediterranea, musa comune e onnipresente sia per Natuzzi che per Nika Zupanc.

Questo ha portato anche un’attenzione speciale nella selezione dei materiali – pietra, terracotta, ceramica, metallo, vetro, pelle e tessuti di altissima qualità – scelti e accostati con l’intento di creare mobili che durano per generazioni, che si tramandano come un valore e si trasmettono come un’eredità. Abbinati ad essi, una serie di materiali innovativi, riciclati ed ecologici, a creare una fusione tra passato, presente e futuro.

Perché Deep vuol dire anche essere profondi, devoti e responsabili verso le nostre radici, verso l’ambiente e verso noi stessi. Il cerchio, anima concettuale di tutto il progetto “design blend”, qui trionfa anche come tema della collezione, che fin dal nome dichiara la sua ispirazione all’acqua e alle sue forme fluide, interpretate proprio attraverso curve e cerchi continui. Fluidità che crea infinite possibilità ed un numero inesauribile di combinazioni fra i vari elementi, studiati per armonizzarsi e trasmettere sempre un senso di calma e di equilibrio. Perché sotto le onde c’è sempre un oceano di pace. E le onde che ti portano via sono le stesse che ti portano a casa.

NIKA ZUPANC

Nika Zupanc rilegge il mondo dell’interior design in modo poetico, personale e decisamente femminile. I suoi oggetti sfidano la razionalità e fanno emergere una dimensione più intima, emotiva e intuitiva. Il suo linguaggio visivo punta a "comunicare le cose che non si possono dire", spingendo sempre più in là il limite dei materiali e delle possibilità per dar vita a pezzi realizzati e rifiniti con estrema cura e raffinatezza. Per questo, Elle USA ha definito il suo lavoro "punk elegance". Le sue installazioni sono esposte nelle più importanti gallerie d’arte internazionali, e sono spesso frutto di collaborazioni e progetti creati ad hoc come quelli con la Galleria Rossana Orlandi di Milano. Un percorso eclettico, al confine tra arte e design, che nel tempo ha portato la designer a curare progetti d’arredo a 360° curati nel più piccolo dettaglio - con un raffinato gioco di motivi e richiamiche si rincorrono in tutti gli arredi, alla maniera di Giò Ponti. Questo approccio olistico al design ha propiziato l’incontro con Natuzzi e la sua filosofia della “total harmony”. Ne è nata una collezione che fa delle onde il suo tema visivo e anche il suo mood interiore, pensata per essere vissuta come un’esperienza emotiva e una dimora dell’anima. Una collezione in cui ritrovare ogni volta la rassicurante, eterna atmosfera familiare del mare e della natura mediterranea, musa comune per designer e azienda.

INFINITO

by
MARCANTONIO

 
"We are quite overwhelmed
by shapes in the design world.
There is the need to open new roads.
With Natuzzi we worked on poetry,
transforming the infinity
symbol into an attractive
three-dimensional form,
a curvy sculpture which slides
upon itself becoming a restful sofa,
with comfortable seating
and a chaise longue
in the central part."
MARCANTONIO
INFINITO

Infinito di Marcantonio nasce da una sfida quasi impossibile. Quella di trasferire tutto il valore iconico di uno dei simboli più potenti dell’immaginario collettivo in un oggetto che per Natuzzi ha un valore altrettanto iconico, il divano. Il prodotto che ha fatto di Natuzzi uno dei lifestyle brand più noti al mondo. E che ha, anche lui, una sua identità visiva forte, entrata nell’immaginario – le sue forme morbide e generose, il suo aspetto tondeggiante e curvilineo, il suo look colorato ed esuberante, il suo stile mediterraneo. È qui che è iniziata la vera sfida, una sfida tecnica e strutturale, oltre che estetica: far sì che Infinito avesse tutta la comodità ed il comfort che un divano Natuzzi deve avere. E neanche un pizzico di meno. Una sfida che ha esaltato la sapiente artigianalità delle nostre maestranze. Nelle loro mani, un’idea affascinante è diventata infinitamente accogliente. Dando vita a una nuova icona del design contemporaneo.

MARCANTONIO

La ricerca di Marcantonio si caratterizza per la contaminazione tra arte e design. In lui e nella sua produzione, infatti, convivono la cultura dell’opera d’arte, del pezzo unico, e quella dell’oggetto di design, da vivere tutti i giorni nella propria casa, tenute insieme dall’immaginazione creativa più libera. Attraverso la sua spiccata ironia, l’amore per la natura e la sua personale visione del contemporaneo, ha prodotto opere che sono già diventate icone del nostro tempo. La sua visione e la sua poetica sono sintetizzate perfettamente in questa dichiarazione: “Il design ci insegna a progettare, ma è l’arte che ci insegna ad avere delle idee. Siamo abbastanza saturi di forme nel mondo del design, e secondo me o si va verso la tecnologia applicata al design che avrà sempre senso, ma non è il mio campo, oppure verso la poesia.” Lui ha scelto decisamente la seconda strada, ispirandosi a figure antiaccademiche e visionarie come Ingo Maurer e Gaetano Pesce. In loro Marcantonio ritrova quell’idea di creatività “impura”, meticcia e giocosa, frutto di continui scambi con gli ambiti più diversi, dalla cultura POP alla fiaba, dall’arte primitiva al fumetto, in cui la contaminazione diventa valore differenziante e si contrappone al concetto di “purezza” del design. Lo stesso valore da sempre alla base della visione progettuale di Natuzzi. Per questo, nell’incontro con il brand – per la nuova collezione The Circle of Hamony che fa del design blend uno dei capisaldi del progetto è stato proprio Pasquale Junior Natuzzi a “sfidare” Marcantonio ela sua creatività condividendo un progetto che per un verso rappresenta una prova quasi impossibile, e per l’altro il modo migliore per far emergere quel fantastico mondo interioreche traspare da ogni opera dell’artista/designer, rendendola unica e inconfondibile.

ARGO

by
PAOLA NAVONE

"Traveling is my way of breathing.
Traveling is a way of looking
at the world. As I travel
I store colors, shapes, materials,
sensations, looks in my head.
There is always something
different and unexpected.
When a project is born,
the elements needed to create
the new idea come to life,
almost by magic."
PAOLA NAVONE
ARGO

Argo di Paola Navone celebra l’attitudine tutta mediterranea di godersi la vita. Il morbido rivestimento avvolge le forme generose dando al divano un’immagine accogliente e informale. Con un inaspettato tocco pop, due graffe giganti affondano nello schienale rendendo ancora più evidente la sofficità del divano, invitante e avvolgente quasi come una cuccia. Impossibile non sedersi. Solo Paola Navone, con lo spirito provocatorio e antiaccademico che da sempre la contraddistingue, poteva immaginare una simile reinterpretazione del divano. Argo ne rilegge – e riscrive – la storia con quel gusto per la bellezza un po’ imperfetta che appartiene da sempre allo stile e all’estro di Paola Navone, e assume qui una speciale allure ispirata alle atmosfere mediterranee.

Che sembrano immaginate e create apposta per esaltare la sua naturale propensione alla contaminazione. Il Mediterraneo vive, come feconda influenza, in tutta la collezione disegnata per Natuzzi. Suggestioni legate ai suoi colori e alle sue tradizioni evocano una bellezza fatta di semplicità e dettagli, e raccontano in modo inaspettato quello stile di vita che non esiste in nessun altro luogo al mondo. Quel modo di rapportarsi alla terra e agli altri, quel legame con le proprie radici, quell’Armonia che da sempre Natuzzi porta nel mondo e che Paola Navone, designer cosmopolita per eccellenza e sempre alla ricerca di nuovi “mondi”, è riuscita a tradurre in modo assolutamente nuovo, unico e mai visto.

PAOLA NAVONE

Paola Navone si impone sulla scena internazionale alla fine degli anni ’70 come figura chiave all’interno del gruppo Alchimia, l'ala più avanzata del design italiano, accanto a personalità come Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Alessandro Mendini. Cittadina del mondo, animata da una vivace curiosità per le culture più diverse - soprattutto orientali - trova nel viaggio la sua ispirazione e realizzazione più piena, assecondando una naturale disposizione all'attraversamento dei confini, non solo geografici. La sua lunga carriera la vede infatti muoversi con felice disinvoltura tra i ruoli di art director, designer, architetto, saggista, arredatrice, insegnante, curatrice di esposizioni ed eventi, sviluppando una tendenza all’eclettismo altamente stimolante e produttiva. Nel suo lavoro convivono sapori e colori del sud del mondo - conosciuti, amati e vissuti - uniti al gusto e alle forme dell’Occidente, ricco di tradizioni. E proprio da questo amore per le forme tradizionali e i classici dell’arredo domestico, è nata la prima importante collaborazione con Natuzzi, nel 2010 - la collezione I Fondamentali, una famiglia di poltrone e divani che prende ispirazione dai disegni storici presenti nell’immaginario comune, reinterpretandone lo stile in chiave moderna. Forme familiari, rese soffici e realizzate con piccoli e raffinati dettagli che li hanno resi oggetti senza tempo, capaci di coniugare passato e futuro attraverso un design ironico e delicato. Una linea divenuta un’icona dello stile Natuzzi Italia, e una presenza permanente all’interno delle collezioni. Un esempio perfetto di timeless harmony, esattamente come il nuovo progetto con cui ha risposto all’invito di Pasquale Junior Natuzzi ad unirsi al Circle of Harmony e dar vita una collezione che è un blend di design unico, un omaggio allo stile di vita mediterraneo. Un tema che lei, designer cosmopolita per eccellenza, alla continua ricerca di nuovi “mondi”, nuove materie, forme e strutture, è riuscita a tradurre in modo assolutamente unico.

NEW
CLASSIC

by
FABIO NOVEMBRE

"The elements that characterize
a contemporary sofa are increasingly
minimalistic and the public is expected
to have the required sensitivity
to be able to judge them.
This is the only possible explanation
as to why so many classic models
continue to abound in homes all over
the world. New Classic was born
with the aim of bringing these
two worlds closer together."
FABIO NOVEMBRE
NEW CLASSIC

New Classic di Fabio Novembre rivisita in chiave contemporanea un classico dell’arredamento, il Chester. E lo fa prendendo spunto da una riflessione: gli elementi che caratterizzano un divano contemporaneo sono sempre più essenziali e al pubblico è richiesta una sensibilità estremamente minimalista per poterli giudicare. Soltanto così si spiega il motivo per cui proliferano così tanti modelli di classicità nelle case di tutto il mondo. New Classic nasce con l’intento di avvicinare questi due mondi, partendo da una base razionale e contemporanea ma arricchendosi di un elemento tondo che ne caratterizza la forma. L’opzione di poterlo rivestire in contrasto ne arricchisce il potenziale espressivo. A guardarlo, il Chester che conosciamo è ancora tutto lì, non è diventato un altro divano, eppure è come se si fosse trasformato in una scultura, uno studio sui volumi, i pieni e vuoti, le ombre e le luci.

Un divano che sembra venir fuori da una piazza metafisica di De Chirico, o da una natura morta di Morandi. Ancora una volta, Fabio Novembre parte da un oggetto presente nell’immaginario collettivo di tutti e lo rielabora con nuovi codici estetici. Alla fine basta uno sguardo per capire che dietro New Classic c’è lui, la sua straordinaria potenza visiva, accostata da molti a quella felliniana per la sua capacità di generare immagini con un loro marchio di fabbrica inconfondibile. L’incontro con Natuzzi avviene proprio su questo terreno comune, il lavoro sulla personalità degli oggetti, sulla loro capacità di evocare immediatamente un mondo, un luogo, un immaginario. In questo caso la Puglia, le sue atmosfere indimenticabili, la sua Armonia senza tempo.

FABIO NOVEMBRE

Da oltre vent’anni, Fabio Novembre è un punto di riferimento internazionale nel campo del design, per la potente espressività e iconicità del suo stile. Nel corso degli anni il suo lavoro, sempre riconoscibile per il suo approccio visionario, ha ricevuto riconoscimenti e pubblicazioni in tutto il mondo. Dal 2019 è direttore scientifico di Domus Academy e membro del comitato scientifico del Museo del Design della Triennale di Milano. Il legame che lo unisce a Natuzzi è la Puglia, “madreterra” e musa condivisa da entrambi, così come la vocazione al racconto, ed è su questi presupposti che è nato il primo, importantissimo progetto comune, Intro - un'installazione ospitata alla Triennale del 2016, all'interno della mostra “Stanze. Altre filosofie dell'abitare”, in collaborazione col Salone del Mobile. Progetto affascinante e molto alto come idea, come messaggio, Intro esaltava le caratteristiche di entrambi, designer e azienda. Lavorando sul concept della stanza da letto e assimilandola alla forma più perfetta e ancestrale, l'uovo, rappresentava un'alcova dalla forma ovoidale - un guscio esterno di metallo specchiato e un interno rosso intenso, quasi un grembo materno - che inghiottiva letteralmente il visitatore isolandolo in una dimensione inedita per poi restituirlo al mondo rinato e più cosciente. Realizzata con materie prime destinate solitamente alla produzione dei divani, e assemblata completamente a mano da chi crea quei divani ogni giorno, Intro resta un virtuosismo unico nel suo genere, un modo per offrire al pubblico internazionale della Triennale una dimostrazione tangibile della devozione verso l’artigianalità che da sempre contraddistingue Natuzzi. A distanza di quattro anni, il binomio Natuzzi-Novembre si rinnova lasciando un segno altrettanto forte e deciso all’interno della nuova collezione e del Circle of Harmony, con un progetto in cui c’è tutta la straordinaria potenza visiva del designer leccese - accostata da molti a quella felliniana per la sua capacità di generare immagini con un loro marchio di fabbrica inconfondibile.

SOLAR

by
CLAUDIO BELLINI

"Each distinctive feature of
Apulian culture, from its cuisine
to its design, is the result
of a unique blend of simplicity
and the finest ingredients.
The effect of this positive attitude
to life is reflected in my new collection,
both in its soft curves – which make
it so welcoming – and in its
minimalist looks."
CLAUDIO BELLINI
SOLAR

Solar è l’omaggio sincero e pieno di gratitudine che Claudio Bellini dedica alla Puglia, dove ha trascorso i giorni più belli della sua infanzia. Come una Madeleine proustiana, la collaborazione con Natuzzi fa riemergere memorie e momenti felici, dando vita ad una collezione che racconta tutta la magia di questa terra unica. Al centro di tutto, fin dal nome, c’è la solarità dello stile di vita mediterraneo, e la cultura su cui si fonda. Una cultura dell’invito, dell’accoglienza e della condivisione, inclusiva e generosa, genuina e positiva, con forti radici familiari e uno straordinario senso dell’amicizia. Tutta la collezione è permeata e intrisa di questa cultura.

La si può cogliere nelle curve morbide e soffici che danno una sensazione accogliente, invitante e familiare. Nelle linee e nei dettagli, così minimali ed essenziali. Nelle cromie vivaci e nei materiali naturali, scelti con cura per creare una sensazione di terra e un organic feel su tutte le superfici, dalle più dure alle più morbide. Così, mescolando ricordi e ispirazioni, design e materia, la collezione cattura l’energia e la luce della Puglia, straordinario blend di riflessi e colori – il rosso della terra, il bianco della pietra, il verde della macchia mediterranea, il giallo dei campi di grano, il blu del mare.

CLAUDIO BELLINI

Claudio Bellini, vive e lavora a Milano. Sin dalla prima infanzia è entrato a stretto contatto con il mondo creativo grazie all’influente figura di suo padre, Mario Bellini, artista di spicco nella storia del design italiano. Nel 1996, Claudio Bellini ha fondato Atelier Bellini, un innovativo studio di design particolarmente focalizzato sulle tecnologie e i processi creativi. Dal 2012, il designer collabora intensamente con il Gruppo Natuzzi, firmando numerosi progetti e creazioni per la casa.

BRIQ

by
CLAUDIO BELLINI

"Sustainability means
conceiving and producing
objects designed to last.
I’m not talking just about
materials, I’m talking about style.
A timeless beauty, an elegance
that is not subject
to current trends."
PASQUALE JUNIOR NATUZZI
DOMINIO

by
MAURIZIO MANZONI

"Just like the Federician castles
and cathedrals that dominate
Apulia, Dominio is designed to be
an important and reassuring
presence in the home.
The name itself evokes the fortress’s
might and the control over one’s
own time, especially the time
dedicated to relax."
MAURIZIO MANZONI
DOMINIO

Dominio di Maurizio Manzoni incarna lo spirito morbido e accogliente delle imbottiture in piuma originario dei primi modelli Natuzzi rispettandone il rapporto simbiotico con il territorio, vero genius loci delle sue ispirazioni. E rilegge in chiave contemporanea quel concetto di design and function che da tempo è alla base della filosofia del brand. È un sistema modulare e di ampio respiro, che presenta elementi centrali di varie lunghezze con due profondità ai quali possono essere accostati braccioli di varia natura, che fungono da appoggio e da piccola libreria. Ci sono anche elementi di grandi dimensioni come gli angolari-dormeuse e quelli radiali, utili a creare forme in pianta ad home theater. Perché il living è ormai il cuore pulsante della casa, e Dominio è pensato proprio per viverlo al meglio, offrendo spazio e tutto quello che serve. Come una piccola repubblica autonoma dell’Armonia.

MAURIZIO
MANZONI

Maurizio Manzoni, nato a Nuoro nel 1967 si laurea in Architettura a Firenze nel 1994 Nel 1999 è nominato Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Firenze. La sua attività si estende all' architettura di interni, alla grafica, alla standistica, alla progettazione del tessuto ed alla progettazione nautica di barche a motore e supermega yacht sia per gli interni che per gli esterni. A Firenze, nel 2001, fonda lo Studio MEMO. Fin dal principio il suo intento è stato quello di portare avanti una filosofia progettuale che affrontasse in modo significativo i temi legati al vivere contemporaneo, cercando di proporre soluzioni innovative, sempre nel rispetto del DNA delle aziende con cui collabora.

OBLÒ

by
MAURIZIO MANZONI

"Natuzzi's strength lies in fusion,
in blending different ideas,
perceptions and experiences.
A way both to ensure that man
and human relationships remain at
the heart of the corporate production
philosophy and to be inspired
by the most varied sources."
PASQUALE NATUZZI
OBLÒ

Oblò di Maurizio Manzoni è l’abbraccio caldo e generoso con cui la casa ci accoglie. Un divano che nasce da un segno fluido e continuo del bracciolo schienale, un vero e proprio abbraccio il cui aspetto morbido è enfatizzato dal tubolare che lo cinge come una cintura su di un corpo sinuoso. Un segno estetico che diventa anche elemento funzionale, perché da esso si dirama il piede che stacca il divano da terra e lo slancia, rendendolo più leggero e dinamico. Oblò si può anche modulare e comporre secondo il proprio estro e bisogno, per creare combinazioni particolari e generare maggiore convivialità. I suoi elementi sono studiati per armonizzarsi e trasmettere sempre un senso di equilibrio, una calma fuori dal tempo.

BUDDY

by
MAURO LIPPARINI

"My contribution
has always been telling stories
with different poetic inspirations,
which might evolve through time,
trying to be ‘an interpreter
of the present and a visionary
of the future’. I love mixing form,
function, aesthetics and ethics,
as ingredients, to create
harmonic products."
MAURO LIPPARINI
BUDDY

Buddy di Mauro Lipparini è una collezione dalle forme morbide e organiche, che trae ispirazione dai ciottoli di fiume e dalla plasticità scultorea di Henry Moore e di Jean Arp. Le dimensioni compatte, seppur generose d’aspetto, trasmettono da subito un senso di comfort disinvolto e non ortodosso, amplificato dalle forme essenziali delle sedute, dai loro volumi corposi e gentili, fatti di geometrie curve.

Anche la modularità è semplice, spontanea, e consente aggregazioni che creano generose e variopinte geometrie, simmetriche e asimmetriche. Un progetto che incarna perfettamente lo spirito del Natuzzi Design Blend, una collezione in cui forma e funzione, estetica ed etica, creatività e innovazione, sia tecnologica che emozionale, trovano una sintesi perfetta all’insegna dell’armonia. E il cerchio si chiude.

MAURO
LIPPARINI

Un architetto e designer eclettico, capace di esprimere la sua creatività in ogni ambito: progetti industriali, architetture di interni, installazioni, studio di prodotti. Mauro Lipparini è rinomato come innovatore nel settore del minimalismo italiano. Riconosciuto in concorsi di tutto il mondo come il Good Design® Global Awards, Lipparini ha scleto l'Italia come luogo ideale per la sua ricerca e il suo lavoro.

 
PENSARE AVANTI BYBORRE®

La collaborazione con BYBORRE – uno dei più importanti studi di innovazione tessile al mondo, con sede ad Amsterdam – è uno di quei cortocircuiti, di quelle intuizioni all’insegna della disruption che definiscono la visione creativa di Pasquale Junior Natuzzi. La sua convinzione che “fare innovazione” non debba limitarsi alle collaborazioni con le grandi personalità e le menti più fertili del design contemporaneo, ma portare l’azienda a ripensare il modo di produrre fin dalle fondamenta, con un approccio nuovo e radicale, che unisca qualità e sostenibilità al più alto livello. Un approccio in cui processo e prodotto sono ugualmente importanti. In questo, BYBORRE si è rivelato un partner e un complice perfetto.

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